Sant' Antonio Abate


Sorge all’inizio della strada che collega Dignano a Fasana e risale al XIII secolo. All’epoca era d’obbligo per un’economia come quella dignanese basata sull’allevamento del bestiame, erigere una chiesa consacrata al protettore degli animali domestici, S. Antonio Abate (popolarmente chiamato S. Antonio del porco).

​​​​​​​Per la festa del santo (17 gennaio) nel suo ampio cortile si portava il bestiame alla benedizione. Nel 1894 la chiesa fu ristrutturata ad opera del benefattore Angelo Cecon, che vi costruì davanti un ospizio per anziani. Le pareti della chiesa conservano tracce di affreschi del XIII e XIV sec.